I dati

Dall'egizio al museo della radio e televisione Rai: un 2022 da ricordare

Boom di visitatori nonostante le restrizioni Covid siano continuate fino alla scorsa primavera

Archiviare il 2022 con una consapevolezza: che sia stato davvero l'anno della ripartenza della cultura post-pandemia. Non una suggestione, a dirlo sono i dati. A partire da quelli del Museo egizio, punto di riferimento a livello internazionale: 890 mila circa i visitatori registrati quest'anno, più del 2019, l'ultimo anno non toccato dal Covid, quando i biglietti staccati furono 830 mila. Un buon segno in vista del 2024, quando il museo compirà duecento anni di storia. Tra i progetti in cantiere per il bicentenario, il rifacimento della Galleria dei Re.

Altro simbolo di Torino, la Mole, con il suo Museo nazionale del Cinema: più di mezzo milione i visitatori nel 2022, 570 mila per la precisione. Non si recuperano, in questo caso, i numeri pre-Covid - nel 2019 i turisti erano stati 675 mila - ma c'è da considerare che fino alla primavera erano ancora in vigore alcune restrizioni. Un buon andamento, dunque, merito anche delle salette dedicate alla realtà virtuale - sempre gettonate - ma anche delle mostre ospitate dal tempio antonelliano, come quella che omaggia Dario Argento.

Dal grande schermo al piccolo, in mostra nelle sue evoluzioni storiche al Museo della radio e della televisione Rai. Che chiude l'anno con 77mila visitatori, progressivamente in crescita fino a dicembre, il mese più ricco. Fatti i bilanci, è tempo di buoni propositi per l'anno nuovo. Uno su tutti, quello di proseguire su questa strada.