Il ricordo

La cugina Tiziana Nasi: “Quegli scarponi su misura e la battaglia per la Fiat"

L'ex presidente del comitato paralimpico di Torino 2006 e della Fisip parla di Gianni Agnelli, dallo sport ai legami con le montagne di famiglia e la città

Il ricordo dell'avvocato Agnelli, parla la cugina Tiziana Nasi. Questi qua sono gli scarponi fatti da un tedesco che faceva gli scarponi su misura e per l'avvocato Agnelli che, come ben sappiamo, aveva dei grossi problemi alle gambe per vari problemi che aveva avuto. Gli aveva fatto tutto questo marchingegno”. La nonchalance indossata sempre, anche in forma di protesi a una gamba menomata e iconica. Dettaglio impresso nell'immaginario e custodito da Tiziana Nasi, cugina di Gianni Agnelli e per ventiquattro anni guida della Sestriere spa. 

Avvocato in elicottero? No, in coda

Le montagne di famiglia, dove fiorivano aneddoti capaci di riassumere un'epoca. “C'era una lunga coda, credo allo skilift della Banchetta se ricordo bene. Sopra la coda svolazzava un elicottero e qualcuno dalla coda cominciò a dire: 'Giuanin, vieni a fare la coda con noi!'. E, poco più indietro, la voce dell'Avvocato che diceva: ‘Sono qua brav'uomo, non si preoccupi, sto facendo la coda con lei' ”. Racconti da un mondo nutrito, di forti contrasti. In cui il capitalismo industriale aveva un sovrano ma anche volto. E un radicamento nel territorio.

“Se fosse qui oggi…”

La famiglia Agnelli cedette la Sestriere spa nel 2006. Pochi mesi dopo i giochi del 2006 e quelli paralimpici di cui Tiziana Nasi fu presidente del comitato organizzatore. Il momento di una cesura, per Torino. Del congedo da una storia verso un presente ancora tutto, da ricostruire. “Forse lui si batté anche troppo negli ultimi anni per tenere l'automobile, per tenere la Fiat, per tenere cose che dovevamo avere la loro dimensione giusta forse per poter continuare a essere quello che erano state. Ma se lui arrivasse stasera, come d'incanto, per festeggiare, perché secondo me lui festeggerebbe i vent'anni della sua morte. Ecco, credo che darebbe una bella sistemata darebbe un sospiro di sollievo a tutta la città che peraltro sta facendo del suo meglio per sopravvivere e per sopravvivere bene”.