Dopo la stangata

Juve, parola alla difesa. E il ministro Abodi chiede chiarezza

Il responsabile dello Sport: "Aspetto le motivazioni. Chi ha la responsabilità spieghi questa decisione e perché non altre". Gli avvocati bianconeri: intercettazioni non utilizzate. E le plusvalenze creano anche debiti negli anni successivi

Juventus, parla Abodi. "Aspetto le motivazioni. Chi ha la responsabilità spieghi questa decisione e perché non altre". Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, entra così nella vicenda dei bilanci Juventus, annunciando: "E' probabile che io debba proporre un intervento per il miglioramento della giustizia sportiva". Di "ingiustizia evidente" parla anche John Elkann. La  Juventus affila le armi in vista del ricorso al Collegio di garanzia del Coni. Giudizio di legittimità, certo. Ma gli avvocati della società potrebbero invocare una disparità di trattamento - contraria ai principi dell'ordinamento - tale da arrivare all'annullamento della sentenza

Quell'intercettazione non considerata

Dietro le plusvalenze, nessun piano preordinato, scrivono i legali nella memoria difensiva: lo dimostrerebbe, in particolare, un'intercettazione di cui non avrebbe tenuto conto il procuratore federale Chinè. A proposito dello scambio Pjanic-Arthur con il Barcellona, da 72 milioni di euro. In cui Cherubini dice al direttore finanziario, Stefano Bertola, che gli ispettori della Consob stanno cercando prove del valore gonfiato dello scambio, ma "non è che era così". "No, non c'è nessun intento doloso", risponde Bertola. "Se loro quello stanno cercando, non troveranno nulla, non troveranno nulla". 

Le plusvalenze? Creano debiti negli anni successivi

Quanto alle critiche di Cherubini all'eccessivo ricorso alle plusvalenze nell'era Paratici, nel mirino non ci sarebbe la loro natura artificiale, ma le conseguenze sugli anni successivi. I soldi "artificiali" creati dalla plusvalenza nell'anno dello scambio, si traducono infatti in debiti negli anni successivi. I soldi, insomma, non si creano dal nulla.