Venerdì al Maradona la partita che può riaprire i giochi per lo scudetto

Juve, il fiato sul collo del Napoli: ora i bianconeri ci credono davvero

La vittoria sull'Udinese ha rilanciato le ambizioni della squadra di Allegri. Il Toro, dopo la delusione di Salerno, si prepara agli ottavi di Coppa Italia

Nella settimana più triste, quella segnata dall'addio a Gianluca Vialli e Ernesto Castano, la Juve rilancia e sue ambizioni tricolori. La vittoria sull'Udinese, l'ottava consecutiva, conferma la solidità del disegno tattico di Massimiliano Allegri che è riuscito a riportare la barca bianconera sulla giusta rotta nonostante la tempesta societaria e l'assenza perdurante di pedine importantissime. Una condizione, per altro, con la quale il tecnico bianconero dovrà fare i conti anche venerdì sera a Napoli, nella gara che potrebbe riaprire definitivamente i giochi per lo scudetto. Al Maradona mancheranno ancora Vlahovic, Pogba e Cuadrado, mentre il solo rientro di peso sarà quello di Bremer. Ma la forza della Juve sta proprio nella capacità mostrata di essere gruppo a partire da un'applicazione difensiva feroce che ha portato a 756 i minuti di imbattibilità della porta bianconera.

TORO, PARI E RIMPIANTI - Un'applicazione della quale avrebbe tanto bisogno anche il Toro che ieri, a Salerno, ha gettato al vento un'altra occasione per fare un salto in classifica. Troppe occasione sbagliate e le distrazioni pagate a caro prezzo. I granata saranno in campo mercoledì sera a Milano negli ottavi di Coppa Italia: gara ad eliminazione diretta e in salita, ma la squadra di Juric può aggrapparsi al precedente di campionato, quando riuscì a sconfiggere i rossoneri per 2-1. A San Siro sarà una partita diversa, il passaggio del turno resta un'impresa ma non è impossibile.