La Regione tra passato e futuro. Per il presidente Cirio il 2023 sarà l'anno dei cantieri

Il cammino tracciato e il disegno dell'anno che verrà nella conferenza stampa al 40esimo piano del Grattacielo della Regione. Dallo sblocco delle grandi opere al commissario per il Parco della Salute. Ancora riserbo sulla candidatura alle regionali

Un lucchetto aperto che sblocca il Piemonte. E' l'immagine scelta dal presidente Cirio per ripercorrere tre anni di governo dal 40esimo piano del Grattacielo. Simbolo anch'esso di una regione che per il governatore corre ad alta velocità. 

La Torino-Lione appunto, che  sarà l'infrastruttra protagonista del 2023, l'anno dei cantieri. grazie all'affidamento della gara per lo scavo del tunnel di base nel lato italiano. E poi la Pedemontana sbloccata dopo 22 anni, la Asti- Cuneo percorribile dal 2024. E l'edilizia sanitaria. E qui si apre il capitolo Parco della salute, con la nomima entro un  mese di un commissario sul modello del Ponte Morandi di Genova

Si guarda al futuro, ma anche al passato che incombe e che torna. Lo spettro del covid che ha segnato 2 anni e mezzo di mandato e che si riaffaccia nella forma di possibili nuove varianti, che - dice Cirio - non preoccupano il Piemonte

Tra passato e futuro incombe la candidatura alle regionali. "Non sarò una scelta del presidente ma della coalizione con  la quale parlerò nei prossimi mesi" ribadisce Cirio. Prima di lanciarsi ìn un nuovo annuncio :"La prossima conferenza stampa di inizio 2024 sarà al Museo delle scienze regionali che riaprirà dopo 10 anni"