IL CASO

Le piccole stazioni piemontesi senza neve. "Col cambiamento climatico dobbiamo ripensarci"

Temperature alte e scarse precipitazioni complicano le prospettive di molte realtà turistiche. Da Ceresole Reale a Piamprato, passando per Balme, un po' ovunque non si riesce a sciare

Le temperature ampiamente sopra la media stagionale e il vento di Foehn hanno spento i sogni di sci di molte piccole stazioni piemontesi. Da Ceresole Reale, dove lo skilift quest'anno non è mai stato attivato, e non è possibile nemmeno fare l'intero anello di fondo attorno al lago, ma ci si deve accontentare di appena tre chilometri di pista, passando per Balme, nelle Valli di Lanzo, dove gli impianti sono fermi ormai da un anno, per arrivare in Val Soana, a Piamprato. Sono tre esempi di piccole stazioni sciistiche dove il cambiamento climatico sta penalizzando il turismo. 
A raccontarlo i visitatori che speravano di poter far scoprire lo sci ai figli, ma anche Francesco Bozzato, il sindaco di Valprato Soana, il comune di cui fa parte la stazione di Piamprato e che ha affidato in gestione l'impianto di risalita di proprietà pubblica, e il gestore di una delle strutture alberghiere della località, Diego Bianchi, impegnato a dare una nuova prospettiva alla struttura. Tra le idee dell'amministrazione pubblica anche quella di un centro benessere che attiri turisti anche quando la neve è poca o proprio non c'è.