Stresa

Al Maggia, l'alberghiero più antico d'Italia, dove si prepara il futuro

Tanti i ragazzi che arrivano dalle province di Varese e Como. Una nuova visione di turismo fatta di sostenibilità e ottica internazionale

Da 85 anni insegna la cultura e l’arte dell’accoglienza: l'Istituto alberghiero “Erminio Maggia” di Stresa ha formato generazioni di studenti che operano nel turismo e nell'accoglienza. E’ stato il primo istituto di questo genere in Italia. Da qualche anno, accanto all’indirizzo che ne ha segnato la storia, sono stati inseriti anche i corsi di liceo linguistico e di tecnico per il turismo. Secondo il dirigente dell'istituto, Fiorenzo Ferrari, “stare al passo con i tempi significa per noi mettere al centro gli studenti: recepire anche le novità delle quali sono portatori”.

Ragazzi dalla Lombardia

L’istituto, che si affaccia sul Lago Maggiore, continua a offrire una preparazione professionale in linea con le aspettative del mondo del lavoro: per Laura Palumbo, docente e responsabile dell'orientamento, “chi viene qui sa che c'è un certo stile di insegnamento e di apprendimento. Il nostro bacino di utenze è molto ampio: Piemonte e Liguria, soprattutto, ma anche altre regioni”. Come confermano i tanti ragazzi che arrivano qui dalle province di Varese e Como.

Sostenibilità e visione internazionale

La scuola collabora anche con le aziende del territorio: gli studenti imparano ad utilizzare materie prime di qualità, anche biologiche. “Abbiamo un orto didattico - spiega Ivano Pollini, docente e responsabile di Cucina - da dove arriva molta materia prima per i menù. Ai ragazzi si danno dei paletti precisi: uno di questi è la sostenibilità”. I ragazzi hanno anche prestato la propria professionalità ad un evento internazionale, un incontro tra buyers internazionali e aziende che si è tenuto a novembre. Il Maggia, inoltre, è una sede Erasmus: gli scambi culturali e linguistici rappresentano un obiettivo essenziale per la formazione delle generazioni che saranno protagoniste dell’ospitalità italiana del futuro.