L'indagine

Inchiesta sulla paziente morta al pronto soccorso di Chivasso. Nursind " colpa del sovraffollamento"

La donna, 74 anni, era ricoverata da alcuni giorni. Il responsabile del reparto d'urgenza: "La paziente è scivolata ma i presidi di sicurezza erano regolari"


servizio di Davide Lessi
montaggio di Tiziano Bosco
intervista a  

Francesco Coppolella segr. Nursind Piemonte

Paolo Franzese, responsabile medicina d'urgenza Ospedale di Chivasso

Rosaria Candela è morta all'ospedale di Chivasso. E’ caduta dalla barella che sarebbe stata sistemata in  un corridoio del pronto soccorso. Aveva 74 anni e un tumore. Ma a ucciderla, secondo una prima relazione del medico legale, sarebbe stata proprio  l’emorragia dovuta alla caduta. E ora anche la procura di Ivrea, con il pubblico ministero Ludovico Bosso, vuole vederci più chiaro e ha aperto un’inchiesta. Per il segretario del Nursind Piemonte Francesco Coppolella l'incidente si deve a un sanità al collasso che non permette più i servizi minimi e sconforta gli stessi operatori, da tempo sotto organico.

Dall'ospedale di Chivasso fanno sapere che «sono state attivate tutte le procedure di sicurezza».

Il dottor Paolo Franzese, responsabile del reparto d’urgenza: “E’ stato un incidente. La donna era ricoverata da noi qualche giorno ma il letto era dotato di tutte le strutture anti-caduta disposte correttamente”. Sarà l’autopsia, disposta per le prossime ore, a chiarire meglio le cause della morte di questa donna. E ad aiutare a individuare gli eventuali responsabili.