Ancora incertezza sull'utilizzo del Torinese Palaoval alle Olimpiadi 2026

Il Palaoval in gara per ospitare le gare olimpiche

Il Comitato Olimpico rinvia la decisione su quale stadio del ghiaccio sostituirà nelle olimpiadi 2026 quello di Baselga di Piné, ritiratosi. La Fondazione Milano Cortina cerca comunque un altro stadio per non inserire Torino nei Giochi

Torino, Olimpiadi ni. Come si sa i giochi del 2026 si son trovati senza il palaghiaccio di Baselga di Piné dato che non ce la fanno a costruirlo coi 50 milioni ottenuti, ne servirebbero 70. Peraltro tutte le opere hanno visto alzare i costi del 30 per cento. E si sono alzate anche le voci dei piemontesi per l'ultilizzo del Palaoval, ma il Coni prende tempo sull'assegnazione degli impianti e la fondazione Milano Cortina  cerca tutte le soluzioni possibili per evitare di dover ricorrere al Palaghiaccio. E non vuole far entrar Torino come socio della Fondazione. Il presidente del Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo con understatement subalpino esprimono il loro tifo per l'ingresso con Torino con questa frase Torino e il Piemonte possono essere utili per rispettare i tempo contenere i costi e ridurre l'impatto ambientale. Anche perché dalla Fondazione si fa sapere che più torino alza la voce, più rischia di rimanere a mani vuote. Dall'altra parte però ci sono anche gli occhi del Cio che  che rivelano problemi per la pista del bob di cortina e del palazzetto del curling. sia per i costi che per i ritardi. D'altra parte tutte le opere costano il 30 per cento in più. E l'assessore allo Sport piemontese Ricca ricorda che riattivare il Palaoval costa 14 milioni, costruire un nuovo stadio ne fa sborsare 70. Quindi la partita che si gioca sul dove si svolgeranno le olimpiadi non è ancora chiusa.