Nel mirino "obiettivi importanti"

"Progettava esplosioni", l'anarchico Federico Buono indagato per terrorismo

La Procura di Torino non crede all'ambientalista arrestato a marzo e chiude le indagini. Sospettato di legami con il gruppo eversivo messicano ITS, aveva ammesso e poi ritrattato l'organizzazione di attentati, anche nella metropolitana

E' passato meno di un anno da quando la Digos lo aveva arrestato nel quartiere San Paolo a Torino, mentre, secondo gli inquirenti, preparava un attentato. Navigatore esperto nel dark web, quella zona oscura di internet frequentata dalla criminalità e inaccessibile ai più, in casa nascondeva appunti preziosi e pezzo che assemblati sarebbero diventate un ordigno artigianale. Ora ha ricevuto l'avviso di chiusura indagini.

Per la Procura Federico Buono, 45 anni, anarchico, ambientalista, disoccupato, da allora rinchiuso nel carcere di Alessandria, da tempo era vicino al gruppo eversivo messicano ITS, che sta per Individualisti tendenti al selvaggio, e intenzionato a colpire obiettivi importanti. Per la precisione, la metropolitana, il Palazzo di Giustizia, il parco del Valentino in giorni affollati.

In un primo momento Buono aveva confessato le sue intenzioni in una lettera specificando anche la volontà di ferire e uccidere. Si era però rimangiato tutto durante l'interrogatorio. Una ritrattazione che non ha convinto la Procura. L'anarchico dovrà rispondere di associazione a delinquere finalizzata al terrorismo in concorso con ignoti.