Torino

Salari, precariato e contratto con Stellantis, la Fiom rilancia la battaglia

Al Congresso regionale la rielezione di Valter Vergnano. Il segretario generale De Palma: "Il governa intervenga subito per garantire il potere d'acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori"

La priorità sicuramente è la lotta al precariato”. “Uno, la lotta contro il precariato. Due, il salario”. “Le donne, perché comunque siamo sempre in minoranza”. 

La bandiera è quella di sempre - ruota dentata, martello, compasso e penna. L'applauso più fragoroso quando in sala viene citato Enrico Berlinguer. Ma tesi, priorità e rivendicazioni della Fiom Piemonte, a congresso - la scelta non è casuale - all'Environment Park di Torino, sono più che attuali. Altre voci di delegati: “Abbattere questa precarietà che sempre più ci mette in difficoltà”. “Soldi in tasca ai lavoratori”. “Rialzare i salari perché questa inflazione ci sta colpendo duramente”.

Ai lavori anche il segretario generale della Fiom, Michele De Palma

"C'è bisogno di un intervento immediato del governo per poter garantire il potere d'acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori. E poi c'è un problema di centralità dell'industria del futuro dentro questa transizione". 

Il 18 gennaio a Roma l'incontro con il ministro delle Imprese, Urso. Due realtà più delle altre tolgono il sonno ai metalmeccanici piemontesi, che hanno scelto di nuovo Valter Vergnano - 63 i voti a favore, 3 i contrari - come segretario regionale:

“Sicuramente l'Ex Ilva,  che è legata al destino generale dell'Ilva a livello nazionale. E la Lear di Grugliasco, che faceva i sedili per la Fiat e oggi ne fa molto meno, ed è possibile che nel giro di qualche mese si generino esuberi importanti. In esubero circa la metà dei 450 lavoratori".

Restando nel campo automotive c'è poi il gelo con Stellantis sul rinnovo del contratto

“L'azienda ha messo su un binario morto il confronto con la Fiom. Questo per me è un comportamento antisindacale. Non si può escludere una parte della rappresentanza da una trattativa”, spiega De Palma.

Parole che arrivano insieme alla nota con cui le altre sigle, tra cui Fim e Uilm, annunciano proprio l'avvenuta ripresa delle trattative. Il prossimo giovedì una nuova sessione. La Fiom resta alla finestra.

Quanto al futuro del comparto, l'elettrificazione della mobilità non è per la Fiom uno spauracchio. Anzi. Lo spiega Vergnano: 

“La condizione è che si costruiscano parallelamente una serie di reti che garantiscano il lavoro. Questo può essere una grande occasione di sviluppo. Diversamente rischiamo di diventare i terzisti d'Europa e di continuare a fare ricambi di vecchi motori che via via spariranno”.

Nel servizio le interviste ai delegati Fiom, al segretario generale Michele De Palma e al segretario regionale rieletto Valter Vergnano