L'OMS nel 2008 ha inserito l'etanolo nella classe di rischio più alta

L'alcool? Aumenta il rischio tumori come fumo e amianto

L'intenzione dell'Irlanda di segnalare in etichetta il rischio cancro del vino, come per il tabacco, ha scatenato preoccupazione tra i paesi produttori. Per la scienza il punto è l'etanolo, molecola per cui il rischio zero non esiste.

La scienza non si occupa delle bevande alcoliche ma delle loro componenti. In particolare l'etanolo, sostanza psicoattiva, inserita nel 2008 dall'Agenzia di ricerca sul cancro dell'OMS nel gruppo 1 di sostanze sicuramente cancerogene, con altre 120, come fumo, amianto e benzene. Non significa che il tumore sopraggiungerà sicuramente, ma che aumenta del 7% il rischio di ammalarsi. Il rischio diventa doppio o triplo negli adolescenti.A far confusione su presunti effetti benefici del vino sono state, negli anni, alcune ricerche scientifiche male interpretate. Studi sul resveratrolo, sostanza della famiglia dei polifenoli presente nei mirtilli e anche nella buccia d'uva. Gli effetti positivi riscontrati sui topi sono stati, nel dibattito mediatico, erroneamente trasferiti sull'uomo Neanche l'uso moderato garantisce l'innocuità dell'etanolo. Sarebbe come aggiungere una dose moderata di amianto a un succo di mirtillo. E l'uso concentrato in poche ore, come fanno i ragazzi nei week end, provoca ulteriori danni cerebrali. 

L'intervista a Gianni Testino, presidente Società Italiana Alcologia. 

Montaggio Elisa Pozzati.