La protesta

Sciopero benzinai, cancellata la seconda giornata

In Piemonte adesione al 70%. I gestori espongono le loro ragioni. La Faib aveva già limitato l'agitazione a una giornata. Nel pomeriggio analoga decisione è stata presa da Fegica e Figisc

Sciopero dei benzinai, revocata la seconda giornata. Una delegazione dei benzinai di Confesercenti a colloquio con il prefetto di Torino per esporgli le motivazioni della protesta nazionale della categoria. Lo sciopero è cominciato ieri sera alle 19 e doveva durare 48 ore, ma gli aderenti alla Faib restano chiusi solo oggi,  come gesto di disponibilità dopo le aperture del Governo.

Cancellato il secondo giorno di sciopero: la nota

Nella giornata di oggi, 25 gennaio,  è arrivata però la notizia che anche le altre due associazioni di categoria, Fegica e Figisc Confcommercio, hanno cancellato la seconda giornata di sciopero. "La mobilitazione resta in piedi", ha detto presidente della Fegica Roberto Di Vincenzo. "Pur riconoscendo di aver potuto interloquire in maniera costruttiva con il ministero che si è speso per diventare interlocutore propositivo, l'incontro ha confermato il persistere di molte criticità" scrivono le due sigle in una nota congiunta. "Anche quest'ultimo ennesimo tentativo di rimediare ad una situazione ormai logora, non è riuscito ad evidenziare alcun elemento di concretezza che possa consentire anche solo di immaginare interventi sui gravissimi problemi del settore e di contenimento strutturale dei prezzi. Le proposte emendative avanzate dal Governo al suo stesso decreto non rimuovono l'intenzione manifesta di individuare i benzinai come i destinatari di adempimenti confusi, controproducenti oltreché chiaramente accusatori". Appare ormai chiaro, aggiungono, "che ogni tentativo di consigliare al Governo ragionevolezza e concretezza non può o non vuole essere raccolto. Per questa ragione anche insistere nel proseguire nell'azione di sciopero, utilizzata per ottenere ascolto dal Governo, non ha più alcuna ragione di essere. Tanto più che uno degli obiettivi fondamentali, vale a dire ristabilire la verità dopo le accuse false e scomposte verso una categoria di lavoratori, e' stato abbondantemente raggiunto". I cittadini italiani, "hanno perfettamente capito. È, quindi, a loro, ai cittadini che i benzinai si rivolgono, non certo al Governo, revocando il secondo giorno di sciopero già proclamato, eliminando ogni possibile ulteriore disagio, a questo punto del tutto inutile. I distributori quindi riapriranno già da questa sera. Il confronto a questo punto si sposta in Parlamento dove i benzinai hanno già avviato una serie di incontri con tutti i gruppi parlamentari perché il testo del decreto cosiddetto trasparenza raccolga in sede di conversione le necessarie modifiche".

La situazione in Piemonte

In Piemonte, così come nel resto d'Italia, i gestori delle aree di servizio protestano soprattutto per le nuove incombenze amministrative, tra cui il cartello su prezzo medio regionale dei carburanti, da esporre ogni giorno, con forti multe per irregolarità o ritardi. Temi di cui si occupa il tavolo nazionale della categoria. In Piemonte su quasi 1800 distributori l'adesione allo sciopero rasenta il 70%. Garantiti i rifornimenti ogni 100 km in autostrada e negli impianti precettati nei quartieri cittadini. Lo sciopero è occasione per fare chiarezza, il guadagno dei benzinai si limita a 3,8 centesimi al litro, i prezzi sono definiti dalle aziende petrolifere, con rincari evidenti negli ultimi giorni durante i rifornimenti prima dello sciopero.