Nel Cuneese

Tartufo bianco, la stagione chiude con un record negativo: mai così pochi causa siccità

Il periodo della raccolta termina il 31 gennaio. L’Associazione trifolao: nemmeno il 2003 era stato così. E il prezzo, dai picchi di 700 euro l’etto, crolla. Nonostante l’ottima qualità

Lady - segugio di dieci anni - cerca ma non trova. Siamo nel vallone del Rio Canneto, a Montà d'Alba, Roero. Tartufaie naturali, grazie a tigli, querce, pioppi: tutte piante tartufigene. Quest'anno però anche qui i ritrovamenti di tartufo bianco sono stati scarsi. Troppo caldo e siccità tra luglio e agosto, i mesi cruciali per la formazione del pregiato fungo. Poi un autunno altrettanto secco. Un bilancio amaro quello tracciato da cercatori e rivenditori, alle soglie della chiusura della stagione della raccolta, il 31 gennaio.

“Rispetto alla norma, quest'anno siamo al 30-40% di raccolto. Nessuno si ricorda un'annata così scarsa di prodotto, neanche il 2003 che già era stato molto difficile”, ci spiega Agostino Aprile, cercatore di tartufi e presidente dell'Unione Associazioni trifolao piemontesi. E ora che qualche pioggia invernale c'è stata, e i ritrovamenti nelle ultime settimane sono cresciuti, non c'è più mercato per il prodotto. “Adesso il tartufo è davvero ottimo, ma i ristoranti sono chiusi per ferie”, prosegue Aprile.

E così i prezzi - che nei mesi scorsi avevano toccato picchi storici di 700 euro all'etto - ora si sono dimezzati, come conferma Liliana Allena, presidente della Fiera internazionale del tartufo bianco di Alba. “La stagione è partita in salita - spiega - con un prezzo dai 500 euro all'etto in su a seconda delle pezzature. Ora invece abbiamo pezzature importanti, con prezzi che oscillano dai 250 ai 300 euro”. 

Una filiera obbligata a prendere atto dei mutamenti del clima e dell'ambiente. Tanto che si ragiona sulla possibilità di posticipare l'inizio della stagione della raccolta, e di conseguenza anche la fiera di Alba.

Servizio di Manuela Gatti, montaggio di Dario Fogu, interviste a Agostino Aprile, presidente dell’Unione Associazioni Trifolao piemontesi, e Liliana Allena, presidente Fiera internazionale Tartufo bianco d’Alba