Secondo Nature sono 100 le sperimentazioni nel mondo, 20 in fase clinica

Covid, il vaccino spray bloccherà anche il contagio

Il vaccino nebulizzato ferma il virus nelle mucose e impedisce la circolazione dell'infezione. Già usato contro l'influenza, potrebbe cambiare l'andamento della pandemia di Sars Cov 2. I primi studi potrebbero dare risultati già entro l'anno

Convincerebbero i perplessi; non spaventerebbero bambini, e mamme, con l'ago; sarebbero facilissimi da distribuire anche in Paesi emergenti. Ma soprattutto riuscirebbero lì dove i normali vaccini antiCovid hanno finora fallito: bloccare l'infezione nelle mucose e impedire il contagio. I vaccini spray potrebbero cambiare l'andamento della pandemia. Lo aveva affermato anche uno studio di Nature, citando 100 sperimentazioni in corso in tutto il mondo. Una ventina sono arrivate ai test clinici sull'uomo, e addirittura 4, in India, Cina, Iran e forse Russia, sono stati distribuiti. Il più promettente finora è Codagenix, sperimentazione americana insieme al Serum Institute indiano, con virus vivo attenuato. Nei test in Gran Bretagna sta mostrando una risposta cellulare tramite linfociti B e T, oltre che anticorpale della mucosa, dunque si spera possa offrire protezione anche dalla malattia. Tutti gli studi dimostrano il vantaggio primario della nebulizzazione: a differenza dei virus come morbillo o rosolia che si replicano in tutto l'organismo, i virus respiratori come Sars Cov 2 si replicano soprattutto nella mucosa nasale, ed è lì che i vaccini in spray riescono bloccarli. Entro l'anno gli studi più avanzati dovrebbero concludere la fase clinica, per capire se il vaccino in spray protegge anche dalla malattia Covid grave. 

L'intervista a Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri. 

Montaggio Dario Fogu.