Bruxelles continua a sostenere ricerca e sviluppo in Croazia

Le sfide della Croazia

Il Paese balcanico ha ricevuto dall'Europa 4 miliardi di euro per coesione e sviluppo territoriale negli ultimi sette anni. Ma ha sfruttato poco le risorse in innovazione scientifica e tecnologica. Tgr Leonardo.

Da quasi dieci anni nell'Unione Europea, la Croazia adotta l'euro ed entra nell'area Shengen. Tra il 2014 e il 2020 il Paese balcanico ha ricevuto dall'Europa quasi 4 miliardi di euro per la coesione e lo sviluppo territoriale. Fondi usati soprattutto per la competitività di piccole e medie imprese e per sviluppare infrastrutture. Sul piano dell'innovazione e della ricerca scientifica, invece, la Croazia ha sfruttato poco le risorse a disposizione. 
Anche per questo, lo scorso febbraio, Bruxelles ha dato il via libera a 61 milioni di euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale proprio per sostenere ricerca e innovazione in Croazia. Primo obiettivo, l'ammodernamento e l'ingrandimento dell'Istituto Ruder Boskovic di Zagabria, il principale polo scientifico del Paese. Servirà tempo per colmare il divario con altre zone d'Europa, sul fronte di ricerca e sviluppo.

Servizio di Elena Cestino, montaggio di Benedetto Mallevadore