La Società Italiana di Pediatria chiede al Governo di intervenire

Reparti pieni, sos dei pediatri

La richiesta di intervento per aumentare i posti nelle terapie intensive pediatriche, che sono da ridefinire, e per riorganizzare l'assistenza sul territorio anche fuori dagli ospedali

Dalla bronchiolite al virus respiratorio sinciziale. Senza dimenticare influenza e covid. I virus respiratori stanno circolando ampiamente e sui più piccoli, con un sistema immunitario poco allenato, danno sintomi anche importanti. 
A confermarlo, gli ingressi e i ricoveri nei pronto soccorso e nei reparti pediatrici. Numeri elevati in tutto il Paese, già da metà novembre.
Rino Agostiniani, della Società Italiana di Pediatria, spiega le ragioni della richiesta di intervento fatta al Governo.
La pressione sui reparti di pediatria si aggiunge alle difficoltà sul fronte delle terapie intensive pediatriche: strutture che non sono presenti in modo uniforme nel Paese e per le quali non esiste un codice ministeriale che le identifichi. DIfficile quindi calcolare quanti siano i posti disponibili. Finora le stime sono state fatte secondo il criterio dell'età dei pazienti: in Italia 3 posti ogni milione di abitanti, circa la metà della Gran Bretagna e un terzo di quelli che hanno Austria, Svizzera e Germania.

Servizio di Elena Cestino, montaggio di Dario Fogu