In corte d'assise a Torino

18 anni all'assassino di Carmen De Giorgi

La sentenza con sconto di pena per Mehdi Hounaifi non soddisfa i legali di parte. La donna, 45 anni, fu accoltellata a morte a Luserna san Giovanni un anno e mezzo fa

Esclusa l'aggravante dei futili motivi e riconosciute le attenuanti per Mehdi Hounaifi che si avventò su Carmen De Giorgi in un locale di Luserna San Giovanni e la uccise a colpi di coltello alla schiena. A un anno e mezzo da quella notte, la sentenza di primo grado non soddisfa gli avvocati di parte civile, valuteranno se impugnarla. Non si stanca di ripetere il legale che Francesca, 19 anni, ha perso la mamma nel modo più brutale, un femminicidio. 
A sostenere la ragazza in aula, insieme a suo padre, c'erano i familiari e le amiche di Carmen.
In due rimasero ferite nel tentativo di difenderla. Il legale ha ricordato che il suo assistito, marocchino, era regolare in Italia e incensurato.  
Mehdi Hounaifi ha chiesto scusa alla famiglia. La perizia psichiatrica ha concluso che era capace di intendere e di volere.  
Alla fine la vicenda lascia aperto un grande punto interrogativo. Una delle ipotesi è che la vittima si fosse appartata con l'assassino per poi respingerlo ma il processo non ha chiarito il movente dell'aggressione.

Nel servizio le interviste a Monica Bernardoni, legale di parte civile; Antonio Gilestro, legale di parte civile; Alberto Bosio, legale di Mehdi Hounaifi