Torino

Bossolo di proiettile recapitato al procuratore generale, si segue la pista anarchica

L'intimidazione al magistrato che ha chiesto l'ergastolo per l'anarchico Alfredo Cospito. Intanto parte l'appello di giuristi e intellettuali per la revoca del 41bis

Un bossolo di proiettile recapitato a fine dicembre in una busta al procuratore generale di Torino, Francesco Saluzzo, che aveva chiesto l'ergastolo per l'anarchico Alfredo Cospito, in sciopero della fame da 80 giorni nel carcere di Sassari. 

Già condannato a vent'anni per aver promosso e diretto la federazione anarchica informale, Cospito è imputato in un processo per l'attentato alla caserma dei carabinieri di Fossano del 2 giugno 2006, qualificato come strage pur in assenza di morti e feriti.

Nel foglietto che accompagnava l'oggetto non c'erano vere e proprie rivendicazioni, ma solo la lettera “A” di anarchia; la pista principale considerata dagli investigatori è quella di un'intimidazione. 

Del caso si stanno occupando gli agenti della Digos, coordinati dalla procura di Milano.

E intanto un gruppo di intellettuali e giuristi ha firmato un appello diretto al ministro della giustizia Nordio per revocare il 41 bis a Cospito, il primo anarchico detenuto in un regime carcerario speciale normalmente riservato ai mafiosi. L'uomo ha perso 35 chili e secondo i firmatari è "a un passo dalla morte".