L'allarme dei sindacati

Imprese in crisi, i tavoli aperti in Piemonte

Dall'ex Ilva di Novi Ligure alla Lear di Grugliasco. E sul futuro dell'automotive convocato un vertice al ministero delle Imprese e del Made in Italy.

La situazione di Lear a Torino è molto severa, perché gli ammortizzatori scadono a maggio ed è l'ultima tranche prevista”, spiega Davide Provenzano, segretario Fim Cisl per Torino e il Canavese. Lo stabilimento di Grugliasco della multinazionale americana oggi lavora solo per la vicina Maserati, dopo aver perso la commessa per i sedili per la 500 elettrica.

 È una delle situazioni che allarma maggiormente i sindacati piemontesi in questo inizio 2023. “Al momento non c'è un piano industriale serio e non abbiamo ricevuto garanzie. Siamo molto preoccupati: l'azienda dichiara 260 esuberi su oltre 400 lavoratori, e non pone alternative al tavolo”, continua Provenzano.

Non solo Lear. Fra le principali vertenze aperte, quella sull'ex Ilva di Novi Ligure, ora Acciaierie d'Italia, e poi la Blutec ad Asti, e l'Alcar a Vaie, in Val Susa. E sul futuro del settore automotive, si avvicina il vertice su Stellantis con azienda e sindacati, convocato a Roma per il 14 febbraio dal ministro per le imprese e made in Italy Adolfo Urso.

 

servizio di Ludovico Fontana, montaggio di Giulia Parenti
intervista a Davide Provenzano, segretario Fim Cisl Torino e Canavese