Serie A

Juve, niente Cremonese per Di Maria

Botta alla caviglia per l'argentino. Prima partita dopo il terremoto che ha scosso la società. Per Allegri dubbi soprattutto sulla fascia destra: favorito McKennie, con Fagioli mezzala. Ma, dalla panchina, Chiesa e i giovani scalpitano.

In uno Zini che si prevede stracolmo, non c'è solo la Cremonese, a caccia della sua prima vittoria stagionale, ad affrontare la Juventus. Ci sono soprattutto le sue paure, un passato che pesa e un futuro, quella dell'era Scanavino-Ferrero, ancora tutto da scrivere. Massimiliano Allegri dribbla le domande sul mercato - improbabili acquisti altisonanti - e sulla situazione societaria, benché un occhio alla giustizia sportiva ci sia eccome. C'è il campo. Vincere per agguantare una zona Champions fondamentale. “Sarà come ricominciare daccapo - ha detto Allegri - fondamentale sarà l'attenzione mentale”. 
 

Fuori Di Maria, dentro Fagioli e McKennie

Fuori Vlahovic, Pogba, Cuadrado e Bonucci. Chiesa in panchina, così come Paredes. Mentre, per Di Maria, c'è un nuovo infortunio: botta alla caviglia rimediata in allenamento, niente Cremonese per lui. Ma Allegri conta di avere tutti a disposizione entro la fine di gennaio. Contro la Cremonese si riparte dal 3-5-2. I dubbi riguardano innanzitutto la difesa. Non scontato il trio brasiliano Bremer-Danilo-Alex Sandro, quest'ultimo potrebbe lasciare il posto a Gatti. A centrocampo, da reinventare c'è la parte destra: Fagioli potrebbe fungere da mezzala, con McKennie largo a destra. Ma rimane anche l'opzione Akè, al rientro dopo il lungo infortunio. O l'ipotesi più offensiva con Soulè. Giovani che scalpitano, e dopo due giorni ci sarà l'Udinese: le sorprese, anche a partita i corso, nel gennaio juventino, sono dietro l'angolo.
 

Intervista a Massimiliano Allegri, allenatore della Juve