Il progetto

Il Politecnico investe sulle aree dismesse

All'inaugurazione dell'anno accademico presentato un piano da 500 milioni di euro. Saracco: non solo aule e laboratori, ma anche aree di sviluppo imprenditoriale.

È tristemente considerato uno dei simboli del declino di Torino. Ma presto potrebbe tornare a splendere. Una parte del Palazzo del Lavoro, il capolavoro architettonico e ingegneristico che affaccia su corso Unità d'Italia e che da anni si trova in stato di abbandono, potrebbe essere riqualificato anche grazie all'intervento del Politecnico. 

A ipotizzarlo è il rettore Guido Saracco che, inaugurando l'anno accademico ha presentato un piano di investimenti da 500 milioni di euro. Mezzo miliardo per riqualificare le aree dismesse della città.

Coinvolto appunto il palazzo Nervi dove, questa è l'ipotesi, potrebbero sorgere nuovi laboratori universitari e startup in ambito medico. Ma non solo. C'è il progetto di corso Marche, che vede il Politecnico in prima fila nel progetto della cittadella dell'aerospazio. Senza dimenticare l'ex manifattura tabacchi della circoscrizione 6, dove già ci si progetta la nuova cittadella universitaria. E senza dimenticare Mirafiori.

Una riqualificazione che sembra aver convinto anche Anna Maria Bernini, ministra dell'Università, collegata da Roma in streaming con la sottesegretaria Augusta Montaruli. 

 

servizio di Davide Lessi, montaggio di Elisa Pozzati
intervista a Guido Saracco, rettore Politecnico di Torino