Clima

Nuovo record riscaldamento oceano, +10 Zetta joule

L'oceano si sta riscaldando a un ritmo insostenibile per il sistema terra. Lo studio internazionale al quale hanno collaborato anche l'Enea e l'Ingv. Tgr Leonardo.

Per il settimo anno consecutivo il contenuto termico delle acque ha segnato un nuovo record. 

10 zetta joule è il contenuto di calore dell'oceano stimato nel 2022, misurato tra la superficie e i 2000 metri di profondità. Se si considera che oltre il 70 per cento della superficie terrestre è ricoperta di acqua si parla di una cifra altissima

Franco Reseghetti, ricercatore Enea: "Se prendiamo la produzione energetica del 2021 del pianeta e la moltiplichiamo per cento abbiamo 10 zetta joules".  

O per fare un altro esempio quasi novemilasettecentovolte la produzione di energia elettrica dell'italia. Dati che arrivano da uno studio internazionale dove la prima firma è il professore Lijiing Cheng dell'accademia cinese delle scienze e a cui hanno collaborato anche l'Enea e l'Ingv.  

Simona Simoncelli, ricercatrice Ingv Bologna: “L'oceano si sta riscaldando perché assorbe gran parte dell'energia che la terra riceve dal sole quindi accumula al proprio interno  parte del calore che riceve”.  

L'attività antropica, l'immissione nell'atmosfera dei gas climalteranti, l'effetto serra che ne consegue. L'energia accumulata dall'oceano non riesce ad essere dissipata come avveniva prima. Inoltre ci sono anche altri problemi.

Simona Simoncelli, ricercatrice Ingv Bologna: "Quello che vediamo dalla salinità e dalla stratificazione è che le zone dell'oceano che erano molto salate lo stanno diventando sempre di più le zone meno salate lo stanno diventando sempre meno, quindi c'è un'amplificazione di quello che è il ciclo idrologico".

Un aumento della temperatura abbinata  a livelli più alti di salinità e all'aumento della stratificazione delle acque può alterare il modo in cui il calore, il carbonio e l'ossigeno vengono scambiati tra l'oceano e l'atmosfera. Gravi le conseguenze, tra cui la possibile deossigenazione all'interno della colonna d'acqua. A rischio l'ecosistema oceano con la riduzione della biodiversità marina ma non solo a rischio sono anche gli ecosistemi umani. Per quanto riguarda la regione del mediterraneo il contenuto di calore del 2022 è in linea con quello del 2021, ma si conferma come il bacino che si scalda più velocemente tra quelli analizzati. Il messaggio che arriva dallo studio è un netto e deciso. Bisogna fermare al più presto il riscaldamento globale.