#OccasionePiemonte

La solitudine dei sindaci di montagna alle prese con la scalata del PNRR

L'intervista a Marco Bussone, presidente nazionale Uncem su come andrebbero spesi i fondi del PNRR destinati alla montagna. "Fondamentale - dice - creare collegamenti fra i comuni e fra le istituzioni". La montagna ha bisogno di servizi concreti

 La  montagna aspetta la sua fetta di fondi dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il dialogo tra Governo e Unione dei comuni e degli enti montani è aperto dal 27 luglio del 2020. Per Marco Bussone, presidente nazionale dell'Uncem, l'imperativo è usare i finanziamenti in arrivo dall'Europa per un riequilibrio sociale ed economico.  ma il rischio è che in vetta quei soldi giungano rarefatti

Tra le difficoltà riscontrate non solo nei comuni di montagna, la scarsa preparazione degli enti locali nell'affrontare la complessità dei bandi.  La solitudine dei sindaci, la burocrazia, la mancanza di continuità nell'erogazione delle risorse da investire, il divario digitale. Il libro dei sogni di Bussone è disegnato sui profili delle nostre valli, con le sue differenze e le sue peculiarità. 

La montagna che si sceglie per svago e per relax, ma non per vivere. Meno del 9% degli italiani secondo una recente indagine presentata da Uncem sarebbe davvero disposto a trasferirsi nelle terre alte, proprio per la carenza di trasporti, scuole, presìdi sanitari. la montagna non ha bisogno di teorie di reinsediamento ma di servizi e opportunità. 
E che i fondi vengano spesi bene. Il caso Elva, comune di 83 abitanti nella valle maira al quale sono stati destinati ben venti milini di euro per farne una "capitale delle Alpi è diventato esemplare.

intervista a Marco Bussone, presidente nazionale Uncem