Il polo logistico del Miac

Amazon rinuncia a Cuneo, i sindacati chiedono un confronto

La decisione dovuta a ragioni organizzative. Intanto a Torrazza Piemonte introdotti cinque turni al posto di tre.

Amazon, nel mondo, pianifica diciottomila esuberi. La crescita rallenta dopo il boom degli acquisti online in pandemia. E se ieri, lunedì 16 gennaio, dal tavolo nazionale con i sindacati, per l'Italia sono arrivate rassicurazioni, una retromarcia fa riflettere il Piemonte.

A Cuneo, in un nuovo magazzino su 93 mila metri quadri di suolo nei pressi del Miac, il Mercato alimentare all'ingrosso, si attendeva l'arrivo di un polo logistico da cento posti di lavori. Per ora, invece, sarà subaffittato. “Ci hanno detto che c'è stato un problema di ritardi di produzione e quindi di organizzazione del lavoro. Non ci hanno detto altro, vediamo cosa succederà”, spiega Stefania Barattini della Fit Cisl Piemonte.

Amazon rivede costantemente la propria rete logistica, ci sono molti fattori che possono influenzare le date di apertura - replica l'azienda. Unica garanzia: nessuna ripercussione per i clienti. Ed anzi è proprio per venire incontro a questi ultimi, più propensi a fare acquisti la sera, che nel sito di Torrazza Piemonte sono stati introdotti cinque turni al posto tre. Con fasce centrali, e notturne, potenziate. “Per chi ha famiglie con bambini diventa difficile organizzare la propria vita”, commenta un dipendente, Alberto De Stefano.

In un sondaggio interno promosso dai sindacati Cgil e Cisl è emersa la netta insoddisfazione di quasi 500 dipendenti su 1600. E anche questa, nell'orizzonte in divenire della logistica, è una piccola grande novità. “Non era mai successo di vedere così tanti lavoratori in un'assemblea”, commenta Barattini. “Abbiamo già inviato a una richiesta di incontro all'azienda. È vero che Amazon porta occupazione sul territorio perché continua ad assumere, ma noi facciamo anche attenzione alla qualità di questi posti di lavoro”, conclude la sindacalista Fit Cisl.
 

servizio di Martino Villosio, montaggio di Gian Luca Omaggio
interviste a Stefania Barattini, Fit Cisl Piemonte, e Alberto De Stefano, dipendente Amazon