Torino

Le stanze di San Giuseppe Cottolengo aperte al pubblico

Qui il fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza visse e lavorò. In mostra i suoi ricordi e quelli dei primi collaboratori

In queste poche stanzette è iniziato tutto quasi 200 anni fa. Borgo Dora, Torino. Periferia all'epoca, periferia ancora oggi. Qui Giuseppe Benedetto Cottolengo, allora sacerdote 46enne, aprì un luogo di accoglienza per poveri, disabili, anziani, ammalati, in un'epoca in cui lo stato sociale non esisteva e la gente poteva morire abbandonata per strada. Oggi l'edificio è di 112mila metri quadrati. Ma le prime stanze sono rimaste praticamente intatte, con i ricordi del santo e dei suoi primi collaboratori. Da oggi sono finalmente aperte al pubblico.

Interviste a: Padre Carmine Arice, padre generale della Piccola Casa; Mons. Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa