Il progetto Life Modern Nec sulla qualità dell'aria nelle aree boschive

Il respiro delle piante a rischio per l'inquinamento

L'impatto di fumi gas e polveri sugli ecosistemi forestali. Lo studiano da anni scienziati, tecnici e ambientalisti. Un progetto europeo mette in fila i dati e scopre che le piante stanno raggiungendo il livello limite di inquinanti filtrati.

Alberi e piante respirano, e respirando purificano l'aria; ma troppi inquinanti li mandano in tilt. E' l'analisi del Progetto europeo Life Modern Nec, promosso tra gli altri da CNR, Legambiente e Carabinieri Forestali, che monitorano lo stato di salute di 20 aree boschive e acquatiche italiane. Analisi e controlli su piante, suolo, acque, e biodiversità animale, effettuate con gli stessi metodi in tutta Europa. Alcuni siti sono più a rischio, come la Val Sessera, nel biellese, pericolosamente vicina alle aree industriali e zootecniche della pianura Padana. Le piogge portano tra i boschi polveri sottili, ammoniaca, nitrati, e specialmente azoto. Che solitamente favorisce la crescita delle piante, ma, in valori eccessivi - oltre i 30 chili l'ettaro secondo alcune ricerche - le danneggia. Squilibri a cui si aggiunge l'acidificazione dei suoli, e l'eutrofizzazione, ossia l'eccesso di nitrati e fosfati, delle acque dolci. Comunicare i dati a cittadini e istituzioni servirà a studiare azioni di prevenzione ambientale. 

Le interviste: 
Aldo Marchetto CNR IRSA Verbania 
Antonino Morabito - Legambiente

Montaggio Paola Messina.