Iniziativa di tre associazioni animaliste

Cani alla catena, una legge per vietarla in Piemonte

Raccolte 40mila firme per abolire anche nella nostra regione l'uso di tenerli legati in luoghi come i cortili. In caso di incendio non potrebbero fuggire.

Presto anche in Piemonte si potrebbe arrivare alla legge che vieta l'uso della catena al collo del cane, specie nei cortili di campagna o nelle tenute rurali.

Una raccolta di firme, 40 mila, sono il cuore della battaglia di tre associazioni animaliste, Green Impact, Cave Canem e Animal Law Italia.

All'appello delle regioni che hanno aderito ne mancano nove, tra cui il Piemonte.

I cani legati alla catena, in caso di incendio, soprattutto d'estate, rischiano di morire, se non ce la fanno a liberarsi, e a fuggire. Ecco la principale motivazione dell'appello delle tre associazioni.

In Piemonte un passo in avanti è stato fatto. Esiste una legge impone per chi usa la catena che essa sia lunga 5 mentri, legata a una altezza tale che il cane, tramite un tubo, su cui la catena passa, si può muovere.

Sostiene l'appello il Garante degli animali in Regione Piemonte e anche l'Assessore Cucino al Benessere Animali si dice d'accordo. Questione di tempi tecnici - ci spiega - poi il Ddl passerà in consiglio regionale.

Nel servizio parlano: Federica Faiella di Green Impact; Enrico Moriconi, Garante Animali Regione Piemonte; Assessore Chiara Caucino, Benessere Animale