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Il segreto di Stradivari? Proteine tra legno e vernici
Al festival della scienza di Genova la ricerca che per prima ha scovato uno strato preparatorio proteico nei violini Stradivari. Merito di una collaborazione europea che ha messo insieme il Sincrotrone di Trieste e laboratorio Arvedi
Succede che la scienza esca dai laboratori per incontrare il mondo. E che due giovani ricercatori incantino il pubblico, con la storia di un piccolo grande segreto scovato nei violini Stradivari.
Giacomo lavora a Cremona, nel cuore della liuteria patrimonio Unesco, ricercatore del laboratorio Arvedi di diagnostica non invasiva. Con i suoi colleghi ha analizzato due esemplari di Stradivari con la microtomografia a raggi X. Negli strati di verniciatura dei violini ha individuato elementi oleoresinosi, terre rosse a base di ossidi di ferro, coloranti organici con presenza di calcio e potassio. Ma c'era qualcosa in più che non riusciva a cogliere.
Allora ha chiesto aiuto agli scienziati del Sincrotrone di Trieste, tramite il consorzio europeo Ceric, che mette a disposizione degli scienziati di tutto il mondo le strumentazioni più innovative per lo studio dei nanomateriali.
A quel punto è entrata in scena Chiaramaria che, grazie alla luce del sincrotrone, ha individuato uno strato di preparazione intermedio fino ad allora sconosciuto tra la vernice e il legno sottostante. Colle proteiche, collagene o caseina. Un dettaglio in più che servirà ai liutai per affinare il loro sapere secolare. Merito anche di un consorzio di ricerca che ha fatto fare un passo in più a questa ricerca.
Montaggio: Max Carnemolla
Le interviste a:
Giacomo Fiocco - ricercatore laboratorio Arvedi Università Pavia
Chiaramaria Stani - ricercatrice Ceric presso Elettra Sincrotrone Trieste
Marcello Turconi - comunicatore scientifico consorzio Ceric