L'accoglienza per i più fragili nei condomini solidali
A Fossano, in un palazzo messo a disposizione dalla diocesi, trovano ospitalità quaranta persone in 10 alloggi e altre 18 in una casa famiglia: nessuno è lasciato solo con le proprie difficoltà
Vivere in un condominio solidale, un gran calore che avvolge chiunque lo abiti. A Fossano, in un edificio messo a disposizione dalla diocesi, dal 2019 Maurizio e sua moglie praticano l'accoglienza.
L'edificio
Ai piani superiori ci sono dieci alloggi, ci vivono una quarantina di persone: genitori anziani con figli disabili, giovani che sperimentano la coabitazione, persone che soffrono di gravi patologie. Mai sole. Al piano di sotto la casa famiglia gestita dalla Comunità Papa Giovanni XXIII. Diciotto persone. Maurizio e sua moglie portano avanti un modello di accoglienza ideato da don Oreste Benzi che ha compiuto 50 anni. Armanda vive con sua figlia Sophie, 14 anni, era prigioniera in una casa con le barriere architettoniche: ora la vita è cambiata. Domenico vive con la figlia Cristina, vedovo, oggi è circondato e abbracciato dall'amore di questa nuova famiglia.