Al centro della Cop28 il suolo che assorbe e immagazzina la CO2

Cambiamento climatico, una soluzione è nel suolo

Dubai: proseguono le tavole rotonde su come mitigare il riscaldamento globale con energie rinnovabili, pulite e con la “finanza verde“. Nella giornata del mondiale del suolo si parla di come il terreno sia una soluzione alla crisi climatica

Lo yogi indiano Sadhguru, fondatore di Salva il Suolo, movimento sostenuto dalle Nazioni Unite e dal Programma Alimentare Mondiale oggi alla Cop28 spiegherà perchè il suolo non è una vittima, ma è la soluzione al cambiamento climatico. Un terreno è considerato sano se contiene un minimo che va dal 3 al 6% di sostanza organica, cioè miscela di composti derivati da piante e microrganismi a diversi stadi di decomposizione. Un suolo vivo e rigoglioso assorbe e stocca dal 25 al 35% di Co2. Percentuale che manterrebbe il riscladamento globale sotto i 2gradi centigradi. Purtroppo, invece sta subendo un grave depauperamento con il conseguente rilascio nell'atmosfera delle emissioni immagazzinate
ELENA ZANATO - MOVIMENTO SALVA IL SUOLO:  i suoli del mondo sono già degradati al 50% e le nazioni unite ci dicono che se non facciamo qualcosa entro il 2050 il 90%  saranno desertificati. Quindi ci sarà al possibilità che rilascino grande quantità di co2. Si parla di 840 miliardi di tonnellate. 
Anche in Italia la situazione è grave
ELENA ZANATO - MOVIMENTO SALVA IL SUOLO:  in Italia il 20% dei terreni agricoli italiani sono sulla soglia della desertificazione. Se il minimo di materia organica è del 3 al 6% per considerare un suolo sano, in Italia siamo al 2%, quindi siamo ben sotto la soglia consentita 
Per invertire la rotta bisogna rivitalizzarli a partire da quelli agricoli, evitando il più possibile pesticidi, insetticidi, fertilizzanti, ma non solo 
ELENA ZANATO - MOVIMENTO SALVA IL SUOLO: il fatto che venga arato e venga lasciato esposto a temperature che stanno diventando altissime uccide la vita antropica del suolo. Quindi riportare il terreno all'ombra della vegetazione che significa ripiantare alberi, arbusti, vegetazione e anche lasciando l'erba alta per fare in modo che il suolo resti protetto 
La distruzione del suolo significa la nostra stessa distruzione. Terreni sani oltre a immagazzinare l'anidride carbonica, riducono l'inquinamento, migliorano gli habitat della biodiversità, regolano i flussi d'acqua e garantiscono la sicurezza alimentare per 8 miliardi di persone