Petrarca, sabato alle 12.55 su Rai tre

La vita “animata” di Bruno Bozzetto, protagonista di “Petrarca” - L'intervista integrale

Considerato uno dei padri del cinema di animazione del nostro Paese, Bozzetto si racconta. Dagli esordi negli anni '50 alla lunga collaborazione con Piero Angela

Una carriera costellata di successi, da “Tapum!” a “West and Soda”, da “Supervip” a “Allegro non troppo”, fino alle avventure del “Signor Rossi” e alla lunga collaborazione con Piero Angela in “Quark”. La vita “animata” di Bruno Bozzetto,  protagonista di “Petrarca”, la rubrica della Tgr dedicata ai libri.

Primi passi negli anni ’50, Bozzetto è considerato uno dei padri del cinema di animazione del nostro Paese: “Non ho mai pensato - racconta Bozzetto nel dialogo con Matteo Spicuglia – a realizzare cartoni per bambini, cercavo temi di critica sociale per parlare ai grandi attraverso la cifra dell’ironia”. 

L’ animazione come vocazione e compito “terribilmente serio”, proprio come lo definiva un altro grande disegnatore, Charles Schulz, autore di Peanuts. A lui è dedicata “Funny things” la biografia a fumetti curata da Luca Debus e Francesco Matteuzzi, edita da Beccogiallo. 

“Abbiamo voluto utilizzare – spiegano gli autori, intervistati da Giulia Bondi - lo stesso linguaggio di Schulz. La striscia comica non ammette sgarri, soprattutto quando i personaggi sono reali”.

Altro terreno di creatività è quello della pubblicità esplorato da Bozzetto ai tempi di Carosello. Così le prime campagne di marketing di Campari attraverso cartonati e manifesti, ricercati oggi da amatori e collezionisti. Un’epopea industriale entrata nella storia, ripercorsa da Silvia Cinelli nel suo romanzo “L’elisir dei sogni”. “Romanzo storico – dice ad Agostino Zappia - ibridato da elementi di fiction per colmare le informazioni mancanti”.

Spazio poi al ricordo di Piero Angela, con cui Bozzetto collaborò per più di dieci anni. “La meraviglia del tutto” è il titolo del libro postumo scritto con Massimo Polidoro. “Questo volume – spiega ad Alberto Sgobba - ci fa capire cosa è davvero la scienza, non un armadio di risposte, dogmi o certezze, ma un processo, un modo per capire ciò che ci circonda”.

Il viaggio di Petrarca fa tappa poi a Catanzaro, alla scoperta della casa museo dell’artista Mimmo Rotella, tra i massimi esponenti della pop art in Italia. Pasqualino Pandullo entra nel mondo artistico di Rotella e della tecnica del de collage, pezzi di manifesti strappati dai muri e rielaborati poi in studio.

La puntata si conclude con i consigli di lettura della libreria Pel di Carota di Padova.