Saldi invernali, vendite in calo del 15 per cento
In periferia la percentuale ha raggiunto il 20 per cento. Tra le cause, i rincari per le famiglie e l'e-commerce
Ultimi giorni di saldi invernali. Da un sondaggio di Confesercenti sembra (i dati reali devono ancora arrivare) che non sono andati bene come si pensa va.
Il calo è stato tra il 15 e il 20 per cento, soprattutto in periferia.
Colpa, spiega il Direttore di Confesercenti Carlo Chiama, dei rincari dei mutui e delle bollette, che ancora pesano sulle famiglie, dell'inflazione e della concorrenza dell'e-commerce.
In pratica il calo lo hanno sentito sette negozi su dieci.
Non è un fenomeno nuovo. L'anno scorso il settore dell'abbigliamento ha sofferto. Su un negozio che apriva, 4 chiudevano.
E poi nel complesso, fa sapere Confesercenti, lo stesso settore spesso fa vendite promozionali senza rispettare le regole, il che vuol dire concorrenza sleale; la stessa che arriva dagli e-commerce dove gli sconti valgono tutto l'anno.
Confesercenti ha intenzione di guidare il settore verso la digitalizzazione, con corsi rivolti ai commerciali, per aiutarli ad aprire, al fianco del negozio fisico, un negozio virtuale, per incrementare i guadagni.
Intanto a Torino dalle vetrine campeggia la nuova collezione, primavera-estate.