La giornata mondiale

Autismo, un nuovo linguaggio per migliorare la comunicazione

Lo ha messo a punto l'OMS per formare gli specialisti, che lo possono insegnare alle famiglie: tono affettivo, mimica facciale, notare ciò che crea attenzione. E i risultati si vedon

Il 2 aprile è la Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo. L'OMS ha ideato un protocollo per formatori specializzati, che a loro volta istruiranno famiglie e assistenti per interagire al meglio con i bambini. Regole costruite anche dagli psicologi di un'università italiana. 

Le difficoltà

Poca attenzione alle novità, preferenza per attività ripetitive e solitarie, scarso interesse nell'interazione, anche emotiva, con gli altri, minore capacità di selezionare le informazioni importanti. "Rigidità" che ostacolano l'apprendimento nei bambini con disturbi dello spettro autistico. Per superarle, l'Organizzazione mondiale della sanità ha pensato a un protocollo da insegnare formatori specializzati, che a loro volta potranno istruire genitori e famiglie, ma anche operatori sanitari e insegnanti.  Regole di vita quotidiana comprensibili in tutto il mondo, in qualsiasi contesto culturale e geografico, per aiutare i bambini a sviluppare le loro competenze.

Un nuovo linguaggio

Il protocollo si chiama CST - Caregiver skills training. Lo hanno costruito anche gli esperti di neurosviluppo dell'università Milano Bicocca. Che lo hanno testato nella "vita vera" dei servizi di Neuropsichiatra infantile, a partire da alcune Asl piemontesi, con esperimenti anche in asili nido e scuole materne. Prima regola: notare cosa attira il bambino, e rimuovere le distrazioni, per catturarne tutta l'attenzione, che è ridotta ma non assente. “Quello che facciamo - spiega Erica Salomone, psicologia dello sviluppo Università Milano Bicocca -  è aiutare il genitore ad alzare il volume dello stimolo sociale, ad esempio utilizzando un tono affettivo, una mimica facciale più carica, più importante, più forte come segnale”. Importante posizionarsi all'altezza del bambino, abbinare gesti alle parole, imitarlo per costruire una routine, e congratularsi per i risultati raggiunti, che sia fare una torta o costruire una torre.Parto per esempio con l'imitare bambino, costruisco imitando l'azione gioco di un bambino: entrambi partecipiamo, e da qui insegno nuove abilità”.

I risultati

I bambini monitorati hanno migliorato clinicamente le proprie capacità, perdendo meno occasioni di apprendimento, socialità e divertimento. Una ventina gli operatori formati finora in 9 Regioni - dalla Lombardia alla Sicilia - che a loro volta potranno istruire altri colleghi. “Questo ha il grande vantaggio di mantenere le competenze nel Sistema sanitario nazionale, una priorità per la salute pubblica”.