Il clima frena la Terra

La fusione dei ghiacci ai poli rallenta la rotazione terrestre. Studio su Nature: il climate change influisce sull'orologio del pianeta.

Il tempo ormai lo misuriamo con gli orologi atomici che vanno però "accordati" con la rotazione terrestre. Gli aggiustamenti, come gli anni bisestili, servono a tenere il passo. Ora uno studio statunitense riferisce che, sebbene il pianeta abbia accelerato ultimamente, i cambiamenti climatici lo stiano rallentando. 

I cambiamenti climatici rallentano la rotazione terrestre. Effetto che influisce anche sul modo in cui misuriamo il tempo. Questo movimento più lento del pianeta sarebbe da attribuire in particolare allo scioglimento dei ghiacci polari. Fenomeno causato dall'uso massivo dell’uomo di combustibili fossili, motore principale del riscaldamento globale.

Emerge da uno studio pubblicato su Nature dello Scripps Institution of Oceanography dell'Università della California di San Diego. Meno ghiaccio solido c'è ai poli - annotano i ricercatori - più massa ci sarà attorno all'equatore. Ma in che modo queste dinamiche influiscono sulla misura del tempo. L'unità di misura dei fusi orari è l'utc, tempo coordinato universale o "tempo atomico", perchè basato sugli orologi atomici.

Ma anche sulla rotazione della Terra. Poiché la velocità di rotazione non è costante, le due scale temporali tendono a divergere. Per allinearle, è necessario aggiungere di tanto in tanto un “secondo intercalare”.

Va detto che negli ultima anni, per una combinazione di fattori, la Terra ha cominciato a girare più velocemente. Una tendenza che ha spinto gli scienziati per la prima volta a valutare la possibilità di sottrarre un “secondo intercalare negativo” dagli orologi di tutto il mondo, a partire dal 2026, con importanti ripercussioni sui sistemi informatici, satellitari e finanziari.

E qui entra in gioco lo studio dello Scripps Institution: lo scioglimento dei ghiacci polari che rallenta la rotazione terrestre farebbe slittare di tre anni il ricorso al “secondo intercalare negativo”, dal 2026 al 2029. Il riscaldamento globale sta già influenzando il modo in cui il mondo cronometra se stesso.

Montaggio: Paola Bovolenta