Economia

La crisi in Medio Oriente agita le imprese: "Temiamo un aumento dei costi"

Preoccupa il rischio dei blocchi marittimi nello stretto tra Gibuti e Yemen. L'analisi della Confindustria Cuneo

L'alta tensione in Medioriente e gli attacchi degli Huthi alle navi mercantili nel Mar Rosso mettono in subbuglio il mercato globale. Bāb el-Mandeb è uno snodo fondamentale. Da questo stretto - tra Gibuti e Yemen - transita quasi il 20 per cento delle merci mondiali. Si ripianificano le rotte, circumnavigando l'Africa e passando dal Capo di Buona Speranza. Con un boom dei costi dei trasporti. Un esempio? Secondo un rapporto dell'Anfia per la tratta Shangai-Genova si è passati  dai circa 2 mila dollari a container ad oltre 6 mila. Dei rischi di cui si è discusso nella nuova casa della Confindustria Cuneo, con la direttrice Giuliana Cirio che ha sottolineato come sia sempre più difficile “essere competitivi nel mare agitato dei mercati globali”.

nel servizio interviste a Fausto Rinaudo (ceo Granda Zuccheri-Trae); Matteo Musso (direttore acquisti Mondo Spa); Giuliana Cirio (direttrice Confindustria Cuneo)