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L'intervista al commissario europeo per il clima Wopke Hoekstra

G7 Clima: obbligati a cambiare

L'80% dei cittadini europei è favorevole ad azioni di mitigazione, ma preoccupato per le conseguenze su lavoro, costi e stili di vita. Unica strada: cambiare abitudini e mentalità, dalle auto elettriche al rapporto con i Paesi più vulnerabili

Ci sono due pilastri, ugualmente necessari, che i paesi del G7 non hanno potuto ignorare, stilando il documento finale su Ambiente Clima ed Energia. La verità scientifica di un pianeta in crisi che va salvato con azioni climatiche profonde. E l'equità di queste azioni, i cui effetti non devono pesare solo su alcuni continenti, o alcuni cittadini. 
Ce lo racconta il commissario europeo al clima Wopke Hoekstra, invitato al G7, che condividerà con le istituzioni europee le decisioni adottate. Non si può creare un dibattito sulla forza di gravità, e allo stesso modo non si può mettere in dubbio la crisi climatica. La scienza non è in discussione. E' vero però che l'80% dei cittadini europei si dichiara favorevole ad azioni di mitigazione, ma nello stesso tempo è preoccupato per le conseguenze sul lavoro, per le spese aggiuntive da affrontare, per il cambiamento drastico nel loro stile di vita in generale. La risposta deve essere un cambio di mentalità

L'intervista al commissario europeo per il clima Wopke Hoekstra 

Montaggio: Giada Pigureddu