I parchi della salute di Torino e di Novara

Ospedali e territorio, i due assi del piano di edilizia sanitaria regionale

Dovrà ridisegnare l'approccio alla cura e il rapporto con i cittadini: costo previsto di 4,5 miliardi di euro per 11 nosocomi, poi case di comunità e centrali operative territoriali. Un iter lungo, impegnativo e costoso

Un disegno complessivo che dovrebbe cambiare l’accesso alle cure e il rapporto tra cittadini e sanità. E l’ambizioso piano regionale di edilizia sanitaria che, grazie ai fondi del Pnrr, dovrebbe dotare il Piemonte di 11 nuovi ospedali, più altri 3 tra ristrutturazione e ampliamenti, e poi 91 case e 30 ospedali di comunità oltre a 43 centrali operative territoriali. Un percorso impegnativo, con un orizzonte temporale lungo e incerto, per un intervento complessivamente da 4,5 miliardi di euro, per sostituire strutture vecchie e spesso inadeguate.

Il parco della salute a Torino e Novara

Gli interventi più impattanti saranno i parchi della salute di Torino e Novara: il primo, con un investimento di oltre 600 milioni di euro, dovrebbe dotare la città di mille nuovi posti letto, per il secondo è previsto un costo di 530 milioni di euro per 711 letti. A Torino sono stati appaltati i lavori mentre a Novara si attende l'aggiudicazione della gara.

Ospedali da realizzare o da ampliare

Ci sono poi da realizzare gli ospedali di Torino, nell’area della Pellerina, Cambiano, Ivrea, Savigliano, Cuneo, Alessandria, Verbania, Domodossola e il secondo lotto di quello di Vercelli; quelli oggetto di ristrutturazioni e ampliamenti saranno invece quelli di Alba-Bra, Borgomanero e il primo lotto di quello di Vercelli. 

Case di comunità e sanità territoriale

Ma non è tutto, perché la nuova configurazione di accesso alle cure prevede un nuovo radicamento della sanità territoriale: così sono previste 91 case di comunità, di cui il 63% in fase di realizzazione, 30 ospedali di comunità, con lavori avviati al 62%, e 43 centrali operative territoriali, queste ultime sono già state realizzate grazie ai 7,4 milioni di euro destinati dal Pnrr.