"Aldo dice 26x1": 80 anni fa la Resistenza per le strade di Torino
L'insurrezione partita dalle fabbriche, poi le battaglie in città contro i nazifascisti: il 28 aprile l'insediamento del Cln con la nomina dei nuovi vertici
“Aldo dice 26x1è la parola in codice che indica che alle ora 1 del 26 aprile partirà l’insurrezione di Torino”, ricorda lo storico Nicola Adduci.
Il 25 aprile è un giorno ancora sotto traccia a Torino. Ma già dal pomeriggio le Sap, le squadre d’azione patriottica, occupano le fabbriche: Fiat Grandi Motori, Fiat Acciaierie, Microtecnica e poi alle 20 la Lancia. Anche qui arriva la parola d’ordine “Aldo dice 26x1”, fissando per l’una di notte del 26 aprile 1945 la data dell’attacco partigiano a Torino.
La liberazione di Torino
Seguono giorni febbrili, di trattative con gli occupanti tedeschi e scontri in città. Saranno 800 i morti e circa 1000 i feriti in quelle giornate drammatiche secondo la Croce Rossa. Si combatte lungo le vie di scorrimento, scelte dai fascisti e dai nazisti per la fuga. Torino Nord è la zona più calda. Qui la battaglia della Dora, il 27 aprile, tra quelle più drammatiche, si spara da ogni angolo. Muoiono in 20 e decine sono i feriti, anche molti civili tra le vittime. Poi il 28 aprile il Cln si insedia in Prefettura e nomina le nuove autorità cittadine. Quando il 3 maggio le truppe alleate arrivano a Torino, la città è ormai libera.
Insieme allo storico Nicola Adduci ripercorriamo i luoghi degli scontri in città.