Luserna San Giovanni

Maltrattamenti ai disabili, indagine partita dalla denuncia del magazziniere

Prima delle telecamere, è arrivata la testimonianza dell'uomo inorridito da quanto aveva visto. Violenze continuate anche dopo i primi arresti dei Nas ad aprile

Prima delle telecamere, nascoste nella comunità per disabili psichici di Luserna San Giovanni, sono stati gli occhi di un magazziniere a raccogliere le violenze. E a non voler più sopportare.  Nessun provvedimento dalla direzione, ha detto l'uomo, dopo le sue segnalazioni. Per questo, si è rivolto ai Nas di Torino raccontando di schiaffi, pugni, calci e vessazioni agli ospiti. 

L'intervento dei Nas

Ma appena un giorno e mezzo dopo aver sistemato le microspie, i Nas hanno dovuto venire allo scoperto. Per fermare i metodi applicati sui disabili, da due operatori e una psicoterapeuta. I maltrattamenti alla Mauriziana, secondo le accuse, sono però continuati anche dopo. Per altri due mesi, fino ai cinque ulteriori arresti di ieri. 

Consapevoli di sbagliare

“Basaglia si sarebbe rivoltato nella tomba”, dicevano due operatori sociosanitari intercettati. E ancora: “Il 90% di noi doveva finire in galera”. Una delusione profonda, ha detto ieri il presidente della cooperativa Interactive che da vent'anni gestisce la Mauriziana.  

Una residenza per la disabilità

Ospitiamo persone con disturbi comportamentali impegnativi, molti sono autori di reati con misure di sicurezza che non hanno trovato collocazione in altre strutture, ha aggiunto. La Mauriziana, ci spiegano dall'Asl To3, è una residenza assistenziale flessibile e dovrebbe ospitare pazienti con disabilità fisica o psichica, non psichiatrici.

 

Servizio di Martino Villosio

Intervista a Ferruccio Stanga, direttore facente funzioni psichiatria Asl To3