L'amico di Edoardo Agnelli: "Se avesse saputo del testamento non si sarebbe ucciso"
Parla Gelasio Gaetani, molto vicino al primogenito dell'Avvocato. "Il progetto di donargli le quote della Dicembre un gesto d'affetto nonostante i rapporti difficili"
“Se lui avesse saputo del testamento penso non si sarebbe suicidato assolutamente”. Gelasio Gaetani è uno dei più cari amici dei figli di Gianni Agnelli, Edoardo, morto il 15 novembre 2000. La notizia che il padre avesse intenzione di lasciargli una quota delle aziende di famiglia arriva come una novità assoluta. Gelasio Gaetani ricorda quei giorni drammatici: “Ci siamo sentiti il giorno prima ed era di buon umore, ha chiamato me ed altri amici suoi - racconta - Non lo vedevo da diversi mesi ed era di buon umore, mi ha chiesto come stava la mia cuoca di Montalcino dove veniva spesso, alcuni dettagli dei piatti che la cuoca faceva, fu una conversazione molto buffa però era molto tranquillo”. Una tranquillità che cozzava con le tante problematiche che stava affrontando il rampollo della più importante famiglia imprenditoriale italiana: “Stava vivendo da tempo un momento difficile, che non è solo legato al rapporto difficile con il padre - ricorda Gaetani - Ma era fragile perché era cascato nell'uso di sostanze anche le più brutte, però era sempre di buon umore quando stava con gli amici. Si teneva tutto dentro, aveva sempre questo portamento regale”.
Nulla aveva fatto presagire il suicidio dal viadotto dell'autostrada Torino-Savona, all'altezza di Fossano: “Era tranquillo e poi il giorno dopo è successo quello che è successo”. Gaetani non vuole entrare nella guerra legale tra Margherita e i figli John, Ginevra e Lapo Elkann, ma è convinto che Edoardo non avesse idea dell'esistenza del testamento del 1998, nascosto fino a oggi, né del progetto di donargli il 25 per cento della Dicembre, la cassaforte di famiglia: “Non credo ne avesse idea - dice l'imprenditore - Anche lì l'avvocato ha dato un segno non dico di debolezza, ma di affetto nei confronti di suo figlio, ha voluto di nuovo considerarlo il primogenito”.
Una decisione inaspettata visto il rapporto tra i due: “Il comportamento di Edoardo lo ha messo molte volte in imbarazzo - aggiunge -Andava a parlare coi capi di stato, partecipava alla famosa marcia della pace di Assisi. Tutto questo metteva in imbarazzo il padre e lo innervosiva”
Franzo Grande Stevens e Gianluigi Gabetti ha sempre sostenuto il progetto di affidare la guida dell'ex impero fiat a John Elkann e anche l'Avvocato Agnelli lo ha avallato, ma le carte trovate dalla guardia di finanza durante l'inchiesta penale che ha coinvolto l'attuale presidente di Stellantis sembrano raccontare un'altra storia: “Sicuramente aveva degli altri problemi per la testa - ragiona Gaetani -Guesto fatto che lui non volesse bene a Edoardo è una favola che cancellerei”.