GTT lascia le linee extraurbane. Garanzie sui lavoratori, preoccupa la qualità
Accordo con Filt-CGIL sul destino degli autisti, ma tra i sindaci dove dal 2027 ci saranno i privati si teme per qualità e capillarità
Biglietti in aumento, corse saltate e mezzi sempre più vecchi. Fuori da Torino il futuro del trasporto pubblico preoccupa. Soprattutto perché dal 2027 GTT per conservare la gestione di tram, bus e metro di Torino senza gare d'appalto dovrà, sulla base di una legge che limita la concentrazione dei servizi affidati senza gare, rinunciare alle linee extraurbane.
L'accordo
Sul fronte sindacale una vertenza della Filt-CGIL ha permesso di chiudere un accordo che garantisce ai dipendenti che ora lavorano fuori Torino di restare nell'azienda pubblica, se lo vorranno, trasferendosi sulle linee urbane e suburbane. Lo stesso verbale prevede che in città, al netto di crisi energetiche o altri rincari, non siano aumentati i costi dei biglietti.
Le preoccupazioni
Fuori città però la preoccupazione c'è: a Ivrea, ad esempio, è certo che arriveranno operatori privati, ma l'abitudine a usare mezzi pubblici è scemata negli ultimi anni. Qui non è ancora oggi possibile comprare biglietti online e anche la qualità del servizio non soddisfa. Oltretutto, negli ultimi anni, secondo un'analisi del comitato "Il trasporto che ci salva”, i biglietti extraurbani in Piemonte sono aumentati fino al 20 per cento. Il sindacato teme che le cose non miglioreranno con l'arrivo dei privati.
Costi e corse
Al di là dei prezzi poi resta da capire il destino di chi sceglierà di non passare a GTT, ma dovrà lavorare per i privati. Per garantire il futuro di questi lavoratori servono almeno 4 milioni di euro che andranno trovati tra i bilanci di Regione e Città di Torino, sempre che il governo non intervenga con uno stanziamento. La Regione predica calma e annuncia di essere al lavoro per trovare delle soluzioni.
Interviste a:
- Giuseppe Santomauro, segretariogGenerale Filt-CGIL Piemonte
- Chiara Foglietta, assessora ai Trasporti - Città di Torino
- Marco Gabusi, assessore ai Trasporti - Regione Piemonte
- Matteo Chiantore, sindaco di Ivrea
Montaggio di Claudio Biasiotto