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Studi dell'Istituto Neuroscienze Cavalieri Ottolenghi Università di Torino

Immaturi, neuroni bambini in un cervello adulto

Ricerche innovative puntano sui neuroni immaturi: cellule giovani "dormienti" in cervelli adulti. Un "trucco della natura" da usare contro invecchiamento cognitivo e malattie neurodegenerative. Ricercatori torinesi tra i primi a studiarli

Neuroni giovani in un cervello adulto. Da decenni le neuroscienze investigano la possibilità di una neurogenesi in età avanzata. Osservata nei topi, da divisione di cellule staminali, non ancora nell'uomo. Una linea di ricerca ancora poco battuta è quella dei neuroni immaturi. Generati in età embrionale come gli altri, rimangono però "bloccati" nella loro giovinezza, come congelati, per poi risvegliarsi, maturare e integrarsi decenni dopo, ancora bambini in un cervello adulto. Una riserva fresca di risorse cognitive. 

Lo considero un trucco della natura che è riuscita a piazzare una forma di plasticità con neuroni giovani in aree del cervello che non possono avere staminali”, osserva Luca Bonfanti, che guida il gruppo di ricerca sulla neuroplasticità adulta all'Istituto di Neuroscienze Cavalieri Ottolenghi dell'Università di Torino. Fu tra i primi al mondo ad accorgersi di questi neuroni negli anni 90. I neuroni immaturi sono più presenti nelle specie vicino alla nostra. Differenza evolutiva scoperta nei laboratori NICO mappando 8 specie di mammiferi, dal topo allo scimpanzé. 

Nel nostro cervello i neuroni immaturi risultano collegati zone strategiche: la corteccia e la parte di amigdala che si è espansa nei primati. Zone che presiedono a funzioni sofisticate: pianificazione, pensiero astratto, emozioni

Cosa blocchi e poi risvegli i neuroni immaturi è ancora un mistero. Risolverlo permetterà di usarli contro degrado cognitivo e malattie neurodegenerative. 

Servizio di Alessia Mari 
Montaggio Cristiano Gaviglio 
Intervista a Luca Bonfanti - ricercatore Neuroplasticità adulta NICO - Università di Torino