Scuola, l'allarme della Uil: troppi precari tra il personale Ata
Secondo i numeri forniti dal sindacato, in Piemonte i posti vacanti sono oltre 3mila, ma solo il 35% sarà coperto da immissioni in ruolo
Anno scolastico nuovo, problema vecchio. A poco più di un mese al suono della prima campanella, la Uil Scuola Piemonte lancia l'allarme sulla carenza del personale Ata, amministrativo, tecnico e ausiliario. Le immissioni in ruolo previste dal ministero dell'Istruzione e del Merito sono insufficienti, denuncia il sindacato, che cita i numeri: nella nostra regione come nel resto d'Italia sarà coperto solo il 35 per cento dei posti vacanti. In tutto il Piemonte è previsto un organico di 14mila posti Ata, ma più di 3mila non sono coperti. Il ministero però ha consentito l'immissione in ruolo di poco più di mille lavoratori. Restano scoperti quindi quasi 2mila posti, che saranno affidati a personale a tempo determinato.
L'organico di fatto
Ma non basta. Per la Uil le carenze effettive saranno molte di più, perché bisogna considerare il cosiddetto organico di fatto. Ciascuna scuola infatti può chiedere personale in più a seconda delle esigenze, per esempio operatori socio sanitari per eventuali alunni disabili. Per garantire l'organico di fatto, l'Ufficio scolastico regionale ha già autorizzato oltre di 3mila posti in più in tutto il Piemonte. Il totale dei lavoratori precari supererà quindi quota 5mila.
La precarietà
Una situazione inaccettabile per la Uil Scuola Piemonte, che parla di sistema strutturalmente fondato sulla precarietà. Il sindacato ricorda che il ministero dell'Istruzione lo scorso 13 maggio è stato condannato dalla Corte di giustizia dell'Unione Europea per l'abuso di contratti a tempo determinato per il personale Ata.
Montaggio di Giulia Parenti