Puglia
19 Febbraio 2019 Aggiornato alle 15:07
Cronaca

Chiesto l'ergastolo per il padre che soffocò la figlia di 3 mesi

Il fatto accadde la notte del 13 febbraio 2016. I pm descrivono il padre freddo e amorale, incapace di provare sentimenti di pietà, abile manipolatore e bugiardo
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Tribunale Bari
La Procura di Bari ha chiesto la condanna all'ergastolo per il 31enne di Altamura Giuseppe Difonzo, imputato dinanzi alla Corte di Assise di Bari per l'omicidio della figlia di 3 mesi, morta il 13 febbraio 2016. "Emanuela si doveva e si poteva salvare", dicono i magistrati mella lunga requisitoria, durata circa 5 ore, nella ricostruzione dei mesi precedenti la morte della bambina, dal primo ricovero quando Emanuela aveva 20 giorni, il 19 novembre 2015, fino alla notte del decesso per soffocamento. I pm si sono soffermati sulle consulenze tecniche, sulle intercettazioni, sulle dichiarazioni delle decine di testimoni sentiti nel processo e, soprattutto, sulla personalità dell'imputato, "freddo e amorale, impassibile davanti alla sofferenza e al dolore, incapace di provare sentimenti di pietà, abile manipolatore e bugiardo", come evidenziato anche dalla perizia psichiatrica alla quale è stato sottoposto nell'ambito di un incidente probatorio nel corso delle indagini. I pm hanno anche ricordato la testimonianza di un bambino di 3 anni, ricoverato nella stessa stanza di Emanuela, che "ha raccontato l'orrore visto dai suoi occhi". 

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