Puglia
07 Dicembre 2019 Aggiornato alle 19:57
Cronaca

Puzza di gas, allarme e malori. Evacuate due scuole a Taranto

Numerose le segnalazioni dei cittadini che hanno avvertito un forte odore di gas, lamentando bruciore agli occhi e nausea. Ancora incerta l'origine
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cattivi odori Taranto
Mattinata di fuoco per i centralini di Arpa, Asl e forze dell'ordine. Non ancora individuate  la fonte delle emissioni che poco dopo le 11 hanno messo in allarme diverse zone della città. 
Molti sostengono che l'origine sia nella zona industriale, come già avvenuto ripetutamente in passato. Ma c'è anche chi ipotizza che il fenomeno possa essere stato innescato dallo  svuotamento dei serbatoi di una petroliera. Un paio di scuole sono state fatte evacuare su disposizione dei dirigenti scolastici. 
L'Eni ha diffuso un comunicato, precisando che "sono state immediatamente attivate tutte le misure straordinarie di monitoraggio ambientale, in aggiunta a quelle quotidianamente svolte a presidio di tali fenomeni. Tutti i controlli hanno evidenziato l'assenza di cause in tutta l'area industriale della Raffineria Eni e anche nelle aree adiacenti". Tali evidenze, aggiunge l'azienda, "sono state inoltre
confermate dai riscontri analitici delle centraline Eni di monitoraggio perimetrale della qualità dell'aria e sono coerenti con l'assenza di anomalie di esercizio all'interno della fabbrica e l'assenza di operatività al campo boe e al pontile". "Tali controlli hanno altresì fatto emergere - conclude la nota - fenomeni localizzati in aree lontane dalla zona industriale, la cui origine non può pertanto essere ricondotta all'area industriale e alla Raffineria Eni". 

					

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