Puglia
23 Luglio 2019 Aggiornato alle 20:17
Cronaca

Quarta tranche di abbattimenti nella baraccopoli di Borgo Mezzanone

Operazione coordinate dalla Procura della Repubblica e dalla Prefettura di Foggia. Salvato il "bagno del ghetto"
Credits © rai abbattimento delle baracche di Borgo Mezzanone
abbattimento delle baracche di Borgo Mezzanone
Quasi tre mesi dopo l'ultima operazione, demolite una quarantina di strutture abusive, tra ripari, luoghi di prostituzione, di ristoro e un'autofficina. E per la Procura nel ghetto non sarebbero mancati episodi di caporalato.  "Avanti con le ruspe per il definitivo smantellamento dell'insediamento abusivo. Nessuna tolleranza per l'illegalità", ha dichiarato il ministro dell'Interno Matteo Salvini. A protestare contro lo sgombero, la rete delle associazioni della provincia di Foggia. "Operazioni come queste senza alternative razionali e condivise espongono ulteriormente queste persone - accusa la rete - a situazioni di sfruttamento e precarietà. 
Durante l'abbattimento di 35 manufatti abusivi al 'ghetto' di Borgo Mezzanone nel foggiano, una ventina di migranti ha protestato quando le ruspe hanno tentato di demolire una baracca adibita a bagno. A quel punto - fanno sapere le forze di polizia - è stata informata la Procura di Foggia che, per motivi igienici, ha disposto che quella baracca non venisse più abbattuta.
"Lancio di pietre e proteste a Borgo Mezzanone, Foggia, al termine delle operazioni di abbattimento di alcune baracche abusive". E' quanto fanno sapere fonti del Viminale spiegando che "alcuni immigrati non volevano abbandonare la zona e se la sono presa con le Forze dell'Ordine, che hanno risposto con i lacrimogeni. Le operazioni di demolizione sono state comunque completate e la situazione è tornata tranquilla

					

Potrebbero interessarti anche...


					

Altri articoli da Cronaca