Puglia
12 Dicembre 2019 Aggiornato alle 18:55
Economia & Lavoro

Arcelor Mittal rallenta la produzione. Lunedì incontro al MISE

E' importante che tutti lavorino in modo efficace e lavorativo, si legge in una nota dell'azienda. I sindacati: lo sciopero continua. Il MISE si appella alla responsabilità
Credits © TGR Stabilimento Arcelor Mittal di Taranto
Stabilimento Arcelor Mittal di Taranto
"In qualita' di presidente di Federacciai auspico che il Governo faccia tutto quanto e' possibile per consentire la continuita' operativa dell'azienda nel pieno rispetto dei patti, delle regole e delle normative esistenti". L'auspicio viene espresso, in un colloquio con AGI, da Alessandro Banzato, padovano, numero uno di Acciaierie Venete. Lunedi' a Roma e' convocato un nuovo tavolo sul'ex Ilva al Mise. Sara' l'occasione per discutere i tanti nodi ancora aperti, dalla questione dell'immunita' penale alla richiesta di cassa integrazione, e resi piu' stringenti dall'incidente mortale di mercoledi' sera. 
ArcelorMittal, "a seguito del tragico incidente di ieri sera, ha immediatamente avviato un rallentamento della produzione a Taranto con l'obiettivo di mettere in sicurezza lo stabilimento nel pieno rispetto delle normative ambientali". E' quanto si legge in una nota dell'azienda. "E' fondamentale che in questo momento", prosegue il comunicato, "tutti lavoriamo in modo efficace e collaborativo: serve massima condivisione tra l'azienda, i sindacati e gli stessi lavoratori per evitare la fermata di Afo1, che e' l'unico Altoforno ancora in marcia e per garantire condizioni di massima sicurezza all'interno di tutti gli impianti". 
"Il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministro Luigi Di Maio seguono con la massima apprensione le ricerche condotte dalla Capitaneria di Porto e dai Vigili del Fuoco, con cui il contatto è diretto e costante, a seguito dei tragici avvenimenti accaduti ieri a Taranto. In relazione al comunicato stampa di Arcelor-Mittal e con la massima comprensione della situazione, estremamente critica, che la città di Taranto sta vivendo in questo momento, il MiSE invita la proprietà e le organizzazioni sindacali alla massima responsabilità". Così una nota del MiSE
"Non esistono al momento le condizioni per un eventuale ritiro o rimodulazione dello sciopero, anche in risposta alla paventata fermata totale dell'area a caldo". Lo hanno detto oggi al prefetto di Taranto, Antonella Bellomo, le federazioni metalmeccaniche Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm in merito allo sciopero ad oltranza in corso nel siderurgico ArcelorMittal, ex Ilva, dalla scorsa notte dopo la tragedia sul quarto sporgente portuale, con una gru crollata per una tromba d'aria e finita in mare col gruista che era nella cabina di manovra, tuttora disperso

					

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