Puglia
18 Ottobre 2019 Aggiornato alle 11:24
Cronaca

Ritrovato il corpo del gruista disperso. Era vicino ai comandi.

A un primo esame medico legale, il corpo presenta una lacerazione alla testa. Sarà l'autopsia disposta dalla Procura ad accertare le cause della morte
E stato ritrovato il corpo senza vita di Cosimo Massaro, il gruista di Fragagnano precipitato in mare con la gru sulla quale operava sul quarto sporgente portuale del siderurgico Arcelor Mittal di Taranto. La tragedia è avvenuta mercoledì sera per una tromba d'aria. 
Il servizio di Maria Grazia Lombardi
Il servizio di Claudia Bruno
Anche oggi i sommozzatori dei vigili del fuoco si sono immersi ma non hanno potuto raggiungere la cabina della gru precipitata in mare durante la tromba d'aria dell'altro ieri. Le ricerche sono coordinate dalla Capitaneria di porto di Taranto.
Ci vorranno dalle 12 alle 14 ore perchè il siderurgico di Taranto torni alla normalità. Lo hanno detto i rappresentanti di Arcelor Mittal Italia (Annalisa Pasquini, direttore delle risorse umane, e Cosimo Liurgo delle relazioni industriali) nel vertice convocato oggi dal prefetto di Taranto, Antonella Bellomo, con i sindacati e gli enti local per fare il punto della situazione. Lo riferiscono fonti sindacali, per le quali l'azienda in questa fase marcerà con un solo altoforno sui tre operativi. E' emerso, inoltre, riferiscono le fonti sindacali, che dopo il crollo, per la tromba d'aria di mercoledì sera l'approvvigionamento delle materie prime è fortemente ridimensionato. I minerali che servono agli altiforni arrivano infatti con le navi, le gru portuali provvedono a scaricarli e, attraverso un sistema di nastri trasportatori, arrivano al parco minerali. 
Sono riprese questa mattina, ma sono ancora con esito negativo, le ricerche nel porto di Taranto del corpo di Mimmo Massaro, il gruista di Arcelor Mittal precipitato in mare per il crollo di una gru investita dalla tempesta di mercoledì scorso sul quarto sporgente del molo gestito dal siderurgico. Tra i rottami sommersi della gru i sommozzatori dei vigili del fuoco stanno cercando la cabina di comando nella quale dovrebbe essere rimasto intrappolato l'operaio e che potrebbe trovarsi anche a 20 metri di profondità. Le ricerche sono ostacolate dalle condizioni estremamente melmose delle acque della zona che lasciano una scarsissima visibilità
"Riteniamo profondamente sbagliata la sospensione dello sciopero che Fim Fiom Uilm hanno deciso e pertanto manteniamo la mobilitazione proclamata". Lo annunciano Sergio Bellavita, dell'Usb nazionale e Francesco Rizzo, Usb di Taranto, che in una nota annunciano di avere "formalmente revocato la sottoscrizione dell'intesa del 6 settembre 2018 con Arcelor Mittal che ha definito le condizioni contrattuali della cessione del gruppo siderurgico" per "le gravi inadempienze di Arcelor Mittal rispetto agli impegni assunti in sede ministeriale, peraltro ben testimoniate nel corso dell'ultimo incontro al ministero dello sviluppo economico".  "Lo stabilimento tarantino non garantisce gli standard minimi di sicurezza dopo anni di progressivo ed inesorabile abbandono degli impianti. Il governo ne prenda atto", insiste il sindacato di base che chiede la risoluzione per inadempienza del contratto con A.Mittal, e la chiusura dello stabilimento con un impegno pubblico per costruire un'alternativa occupazionale
 Il sindacato Usb annuncia di aver "formalmente revocato la sottoscrizione dell'intesa del 6 settembre 2018 con ArcelorMittal che ha definito le condizioni contrattuali della cessione del gruppo siderurgico". 

					

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