Puglia
23 Agosto 2019 Aggiornato alle 19:39
Cronaca

Torna in libertà il Sindaco (sospeso) di Apricena per assenza gravi indizi

Antonio Potenza, che fu arrestato il 17 luglio scorso, torna libero su decisione del Tribunale del riesame di Bari per assenza dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari
Credits © tgr Antonio Potenza
Antonio Potenza
I giudici del Tribunale del Riesame di Bari hanno annullato l'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Foggia il 17 luglio scorso a carico di Antonio Potenza, sindaco (sospeso) di Apricena (Foggia), per assenza dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari. I giudici hanno quindi disposto l'immediata scarcerazione dell'indagato. Potenza venne arrestato e posto ai domiciliari con l'accusa di peculato, abuso d'ufficio e concussione. La Procura di Foggia sostiene che il sindaco abbia costretto una sua collaboratrice, vincitrice di un concorso pubblico, a cedere il posto in graduatoria ad un suo conoscente, risultato vincitore della selezione. A Potenza veniva contestato anche l'utilizzo dell'auto del Comune per svolgere commissioni private. Infine - secondo l'accusa - avrebbe affidato verbalmente, senza passare da gara pubblica, ad un imprenditore a lui vicino la fornitura e l'installazione delle telecamere di sorveglianza alla sede comunale. Imprenditore che, tra le altre cose, avrebbe bonificato l'ufficio del sindaco scovando due microspie. Nel procedimento sono coinvolti anche l'assessore comunale al verde pubblico e ai servizi cimiteriali, Ivan Augelli, e l'imprenditore Matteo Bianchi. Per Augelli il 'Tribunale della Libertà' si pronuncerà il prossimo 22 agosto ma già da venerdì - fanno sapere i legali - sarà depositata istanza di scarcerazione, mentre Bianchi è già tornato in libertà da alcuni giorni

					

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